lunedì

Rivoluzione n°9, di Silivo Muccino e Carla Vangelista.


Ciao miei lovers.
In questi ultimi giorni, ricavandomi cinque minuti qua e là ogni tanto, sono riuscita a finire di leggere finalmente Rivoluzione n° 9, che avevo comprato quasi un mese fa.
Vi mando un bacio.


RECENSIONE UFFICIALE: Sofia ha quattordici anni nel 1964: l'anno della minigonna, dei collant, delle prime polaroid e dell'apertura del Piper. Le vibrazioni della "Swinging London" stanno arrivando in Italia e Sofia, come tutti i suoi coetanei, vive in trepida attesa di quel mitico concerto che nel '65 vide la prima e unica esibizione italiana dei Beatles. Nello stesso appartamento in cui abita Sofia, circa quarantanni dopo, si trasferisce Matteo con la sua famiglia. Anche lui ha quindici anni, ma l'adolescenza, alle soglie del Duemila, è un luogo pericoloso e scomodo dove vivere. Sono gli anni del sesso vissuto con precocità e indifferenza e Matteo, in piena tempesta ormonale, sta scoprendo in modo goffo e faticoso non solo l'altro sesso, ma anche se stesso. Sofia vive il disagio del suo corpo che inizia a sbocciare. Incapace di gestire i suoi improvvisi desideri per qualcosa che ancora non ha conosciuto, si rifugia in fantasie di bambina che le raccontino una realtà meno paurosa e parla continuamente con Paul McCartney, perfetto amico immaginario che le è vicino in ogni momento. Le fantasie di Matteo invece sono sempre le stesse: sesso e ribellione. Espressione di un desiderio sempre più insopprimibile di crescere, di diventare grande, di essere libero. Le vite di Sofia e Matteo, apparentemente così distanti e diverse tra loro, sono in realtà legate da un filo rosso che travalica gli anni, le generazioni, le tecnologie e il mondo che cambia. Prefazione di Roberto Vecchioni.

IL MIO PARERE: «A volte abbiamo bisogno di un boato, di un'esplosione, di una casa che crolla per svegliarci. Ma basta anche fare un atto diverso dal solito. Qualcosa che si opponga al trantran dei nostri pensieri e ci liberi dalla paralisi»
Forse come ogni adolescente -del cazzo- come me, anch'io avevo/ho bisogno di una scossa dalla vita e, ancora forse, io l'ho trovata in parte leggendo questo libro. Mi sono letteralmente immedesimata nei panni di Matteo, uno dei due protagonisti della storia, e da lì ho iniziato a gustare a pieno questo libro, così vero e reale che la storia di Sofia e Matteo potrebbe essere la storia di noi stessi.
Sofia ha 14/15 anni, è una ragazzina degli anni '60 che muore dalla voglia di crescere e diventare donna. Fra i due, è forse il personaggio più statico dal punto di vista della narrazione, che comunque durante l'intero romanzo non sarà molto avvincente di per se, ma non dal punto di vista interiore. Sofia attraversa le classiche fasi dell'adolescenza in cui ti senti inferiore, sempre un passo indietro a tutti, sempre con qualcosa in meno.
Matteo, il mio preferito, ha 15/16 anni e vive nello stesso appartamento, negli anni '90, in cui viveva Sofia nel '60. Lui è più dinamico di Sofia: corre da casa a scuola, si sega 20 volte al giorno, cerca di tenere il passo con le tendenze del momento rollandosi qualche canna di tanto in tanto, lavora nel negozio del padre, morto quando lui era ancora piccolo, e soprattutto cerca di assecondare la madre, una donna svampita in continua ricerca di un minimo di talento artistico che mette sè stessa davanti a tutto.
Nascerà così, tra l'alternarsi dei capitoli in cui Sofia si confida con il suo amato Beatles Paul e Matteo lotta con i primi impulsi sessuali, una storia avvincente che attirerà il lettore nel tanto difficile, quanto affascinante, mondo degli adolescenti.

2 commenti:

  1. Sottolineo quando dici "AVEVO COMPRATO"!
    Eheh.
    Comunque sarà un bel libro, poi me lo presti, dato che l'hai comprato TU!
    Muahahh
    Bacio.<3

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  2. Ah ah ah, okay allora specifichiamo che, da brava mantenuta del cazzo, me lo sono fatta regalare da Luca xD

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