domenica

100 cose di me.

100 cose di me.
  1. Mi chiamo Jenny e, a differenza di quanto molti di voi mi hanno detto di pensare, ho solo 16 anni.
  2. Faccio lo scientifico e non passa giorno in cui io non mi chieda perché fra tante scuole ho scelto proprio questa.
  3. Paradossalmente, ho progetti per il mio futuro tanto confusi quanto chiari: andrò all'università, probabilmente lettere moderne, e altrettanto probabilmente mi laureerò con un buon punteggio pur di non deludere i miei che nelle mie potenzialità ci credono fin troppo. Dopo di ciò probabilmente, dopo aver tentato di finire di scrivere uno dei tanti libri iniziati e abbandonati, mi cimenterò nel giornalismo o peggio ancora  nell'insegnamento, ma senza successo. Alla fine mi arrenderò e  inizierò a cercare uno di quei lavoretti da commessa part time, sperando in un posto fisso. 
  4. Sono tanto stupita quanto sconcertata di aver descritto con così tanta certezza il mio destino.
  5. Vivo in un paesino disperso nel nulla in Sicilia, appena 9.822 anime sul cocuzzolo di una montagna di 1.121 metri.  Ma mi va bene così, nonostante spesso speri di scappare via il prima possibile.
  6. Sto col mio ragazzo da quando avevo 13 anni e mezzo, so che non durerà in eterno, ma penso che resterà l'uomo più importante della mia vita. Con lui sono cresciuta e a lui sono legati i miei migliori ricordi.
  7. Sono figlia unica, fin da piccola alla famosa domanda "vuoi fatto un fratellino?" rispondevo con un "no" convinto. 
  8. Ho un cane da tre anni, un pinger nano incrociato ad uno Yorkshire. Si chiama Tito. È lui il fratellino che tanto temevo: tra noi c'è uno di quei rapporti amore odio: ci facciamo i dispetti come due fratelli, lui approfitta di ogni momento buono per mordermi; dico sempre di odiarlo, poi però gli voglio un bene dell'anima, e penso che anche lui dopotutto sia affezionato. Ah, io lo chiamo topo peloso, fatevi un'idea.
  9. Ho comunissimi occhi castani, ma io li definisco "color cacca". I capelli erano castani anche quelli, ma ora sono color prugna, anche se un po' sbiadito. In estate saranno rosso fuoco, cascasse il mondo. 
  10. Sono fissata col make-up. La prima vota che ho messo sù un po' di trucco come si deve avevo quasi 14 anni, dal momento in cui per mia madre l'argomento "matita nera per gli occhi" era fuori discussione. Ora fra palette, trousse e ombretti sfusi siamo vicini alla trentina, per non parlare di rossetti, lipgloss, fard. pennelli e blablablà.
  11. 1Mi piace disegnare, non sono Picasso ma me la cavo (categoricamente con soggetto davanti). Lo faccio da quando ero piccolissima, ho miei disegni di quando avevo appena 6/7 anni di una bellezza sconcertante rapportati all'età. Dico sempre di essere quasi peggiorata da allora. 
  12. Vado pazza per il karaoke, o comunque adoro cantare in generale. Mi ritrovo a cantare da sola come una pazza per casa, con mia madre che mi guarda sconvolta. Fatto sta che odio la mia voce, non è né abbastanza alta né bassa per certe canzoni. Adoro cantare Mina, mi sgolo letteralmente.
  13. Musicalmente parlando, e via la modestia, mi ritengo un amante della buona musica. Fin da piccola adoravo la musica e mi divertivo ad indovinare le canzoni dopo poche note, dote che negli ultimi anni si è accentuata. Ho attraversato diverse fasi: 9/10 anni ero strafissata con Avril Lavigne, quella che ancora vestiva da maschiaccio ai tempi di Complicated; saltavo sul letto cantando a squarcia gola le sue canzoni. Fase Tokio Hotel in prima media (di cui mi pento notevolmente ora); fase Madonna/Justin Timberlake/Paramore in seconda e dal terzo in poi non ho mai abbandonato la passione per la musica rock e derivati. Ho una repulsione totale per "musica" house o quella roba li che va tanto di moda ora, la trovo totalmente senza senso. Ascolto con piacere anche i grandi classici della musica italiana e quelli anni '70 e '80. Anche canzoni al pianoforte, soprattutto quando scrivo.
  14. La prima volta che ho portato un auto è stata a 9 anni. Mio padre è un istruttore di scuola guida, ai tempi avevamo ancora la nostra punto vecchio modello color arancio metallizzato e, come le altre nostre auto, anche quella aveva i doppi comandi.
  15. Non ho il patentino, stranamente; forse perché l’unica volta in cui sono salita su un motorino ho provato a frenare con i piedi. Ma dopotutto avevo neanche 11 anni.
  16. Ho uno strano rapporto con mia madre; è forse la persona, dopo il mio ragazzo, a cui riesco a confidare le mie emozioni, ma a volte non la reggo proprio. Forse è troppo uguale a me, o forse sono io che ho paura di diventare come lei.
  17. Camera mia è il mio regno, ci passo chiusa dentro la maggior parte del tempo. I mobili sono blu e in ciliegio, ma in questi ultimi anni sto aggiungendo sempre più roba rossa.
  18. Ho le mura tappezzate di miei disegni e a giorni appenderò anche un bel poster in stile Pink Floyd.
  19. Ho un armadio abnorme, a cabina, pieno di vestiti e scarpe. Solo che poi finisco, per un motivo o per l’altro, ad usare sempre gli stessi.
  20. Amo leggere, il mio primo libro è stato, guarda caso, Harry Potter. (Vedi punto 21) Ad oggi leggo un po’ di tutto, mi lascio rapire da copertine e da titoli eccentrici.
  21. Dico sempre che da piccola, mentre tutti avevano le comuni malattie esantematiche, tipo la varicella o il morbillo, io avevo la Harry Potter mania. E come spesso succede con la varicella, questa ha lasciato i suoi segni.
  22. È da più di un anno che guardo pochissima tv, ma fino a poco tempo prima ne ero totalmente dipendente.
  23. Vado pazza per i telefilm crime, stile C.S.I, Criminal minds, N.C.I.S, eccetera.
  24. Non mi ritengo un’esperta di cinema.
  25. Il mio attore preferito è Johnny Depp, seguito da Will Smith.
  26. Ho una vera e propria ossessione per la bigiotteria, soprattutto per gli orecchini. Ne ho un cassetto pieno ed ogni volta che vedo un negozio di accessori cerco sempre di non entrarci, perché se entro so che ne comprerò ancora.
  27. Sono fissata con i capelli, devono essere come dico io sennò mi provoco una crisi di nervi pazzesca.
  28. Odio i parrucchieri, perché nella maggior parte dei casi non capiscono cosa vuoi.
  29. Non porto quasi mai a fine ciò che inizio.
  30. Sono acida, ma penso che non è ripetendomelo che la gente mi farà cambiare.
  31. Sono lunatica e soffro di sbalzi d’umore, non solo in periodo premestruale.
  32. Dico sempre in faccia ciò che penso, ma nella società di oggi non penso sia un pregio.
  33. Tutti dicono che parlo veloce, troppo.
  34. Tengo la penna in maniera diversa rispetto alla norma, l’appoggio sull’anulare anziché sul medio.
  35. Mangio in maniera fin troppo veloce; i miei pasti, pranzo e cena, durano al massimo un quarto d’ora, compreso il tempo che ci vuole ad impiattare e l’intervallo fra una portata e l’altra. Come dice mia madre, da cui ho preso questa caratteristica, ingoio quasi senza masticare.
  36. Nonostante sia destrorsa, tengo le posate come se fossi mancina.
  37. Non mangio mai l’insalata senza il pane; se il pane finisce la lascio.
  38. Il mio piatto preferito sono assolutamente le lasagne di mamma, seguite dalla sua pizza fatta in casa. Per il resto sono una buona forchetta.
  39. Il mio gusto di gelato preferito è al pistacchio, se fatto bene.
  40. Non riesco a mangiare la granita per intero, mi provoca un gran fastidio ai denti, soprattutto se è al limone.
  41. Preferisco la carne al pesce, anche volendo non potrei mai riuscire ad essere vegetariana, morirei senza carne.
  42. Preferisco il mare alla montagna, ma la piscina al mare, per quanto blasfemo possa sembrare.
  43. È da un po’ di tempo che non riesco più a “messaggiare” con la gente, mi scoccia terribilmente stare dietro al telefono.
  44. Non riesco a tenere il cellulare in tasta, mi da fastidio.
  45. Non ho un colore preferito, non riesco a scegliere. Stesso vale per le canzoni o per i libri.
  46. Evento shock: non sono mai andata a ballare in una comune discoteca. È una cosa che mi repelle a pelle, sia per la musica che per il luogo.
  47. Sono casinista, disordinata come pochi, non posso farci nulla. Nel mio disordine però riesco a trovare tutto, il dramma è quando mia mamma ha la felice idea di “mettere in ordine”.
  48. Ricordo ancora a memoria tutte le sigle dei cartoni animati che guardavo da piccola.
  49. Mi piacciono un casino gli Anime, appena so che passano Nana su Mtv mi ci fiondo e mi piazzo imbambolata davanti al televisore.
  50. Ho già deciso che farò tre tatuaggi: un dente di leone sulla spalla, precisamene questo; un punto e virgola sulla mano destra, tra l’indice e il pollice; e infine un piccolissimo infinito sul fondo schiena, poco più giù delle fossette di venere.
  51. Suppongo che farò anche il piercing al naso, che per ora non ho fatto inorridita dall’enorme orecchino che ti danno per il primo mese, ed il tragus.
  52. Punto ora ho cinque buchi per le orecchie, due sul lato sinistro e tre sul destro. In ogni orecchio metto sempre un orecchino di bigiotteria rigorosamente enorme, negli altri buchi i soliti orecchini del momento. Punto ora ne ho uno di legno sul sinistro e due bottoncini neri uguali sul destro.
  53. Sono sempre tentata di dilatare un lobo, almeno un centimetro, ma la mia enorme passione per gli orecchini mi frena.
  54. Ho tenuto l’apparecchio ai denti per due anni.
  55. Ho scoperto di fare il tiramisù più buono di quello di mia madre, il che l’ha ammesso pure lei, estremamente orgogliosa.
  56. Ho gli occhiali da vista, ma non li metto mai perché mi manca pochissimo, 0.25 in un occhio e 0.50 nell’altro. Solo che non ho ancora capito se sono miope o astigmatica.
  57. Saluto per strada chi mi guarda in modo inopportuno. Nell’80% dei casi la gente si imbarazza e si gira dall’altro lato, nel restante 20%, se sono uomini, pensano che ci stia provando con loro.
  58. Sono aracnofobica, muoio per un ragnetto di un millimetro.
  59. Mi repellono e mi spaventano gli insetti in generale.
  60. D’estate sono la preda preferita delle zanzare, ho il sangue dolcissimo come si suol dire. Un anno sono arrivata a contare 38 morsi di dimensioni cosmiche solo lungo la schiena.
  61. Mi piace curare le unghia. Quest’estate sono riuscita a farle allungare così tanto che sembravano a tutti finte.
  62. Faccio la doccia, non il bagno.
  63. Non mi strucco mai prima di andare a letto. L’indomani sembro un panda.
  64. Non sopporto la gente che non si schiaccia i brufoli e va tranquillamente in giro con eruzioni vulcani con tanto di testa bianca.
  65. Ho il terribile vizio di prendere a morsi il mio ragazzo, anche violentemente. Una volta gli ho tagliato il mento con l’apparecchio per morderlo.
  66. Non fumo.
  67. Ho un secondo nome, Francesca. Jennyfer Platia, Francesca. Improponibile.
  68. Penso che il mio nome, Jennyfer, sembri quello di un travestito superdotato.
  69. Metto sempre un cucchiaino e un po’ nel caffè.
  70. Non mangio cioccolata fondente.
  71. Ho una cicatrice sotto al sopracciglio destro. A tre anni sono caduta ed ho sbattuto contro lo spigolo del gradino. Non mi hanno dato punti, ma ce ne volevano almeno tre; e tra l’altro sono stata fortunata, perché è molto vicino all’occhio.
  72. Ci metto qualche secondo di troppo a leggere l’orario sull’orologio analogico.
  73. Ho lo stesso zaino dalle elementari, ha quasi 10 anni ormai. Rosso, della Onyx.
  74. Bevo il latte sempre nella stessa tazza, bianca e con le macchie stile mucca.
  75. Spero di viaggiare molto un giorno, vorrei tanto andare a vedere le classiche mete tanto prevedibili tipo Londra, Parigi, eccetera.
  76. Quando mi sento osservata o mi imbarazzo, mi tocco sempre la punta del naso.
  77. A proposito di naso, sono ormai famosa fra i miei amici per averlo particolarmente mollo. Se me lo schiacci, si piega tutto.
  78. Sono particolarmente elastica; riesco a portare le ginocchia indietro e non so come, a mettere i piedi come alle scimmiette, a girare il braccio di almeno 300 gradi e mettere il pollice all’indietro. Scusate ma non so spiegarmi bene.
  79. Mi vergogno dei miei piedi, li trovo brutti.
  80. D’inverno non riesco a dormire senza calzini.
  81. Appena mi toccano la zona della trachea, soffoco.
  82. A 5 anni ho tolto le tonsille perché avevano assunto le dimensioni di due pomodori pachino.
  83. Avrei voluto imparare a suonare la chitarra, ma la pigrizia (e le unghia lunghe) ha avuto la meglio.
  84. Sono sempre perennemente in ritardo.
  85. Dormo in maniera strana, praticamente a pancia in su e con la pianta del piede appoggiata completamente sul letto e le ginocchia alzate.
  86. Dico troppo spesso praticamente.
  87. Sono una pervertita assurda, sul serio.
  88. Afferro al volo ogni tipo di doppio senso.
  89. Il mio alluce riesce inspiegabilmente a bucare ogni paio di calze.
  90. Quando dormo neanche una bomba sotto al letto potrebbe svegliarmi.
  91. Ho una voglia sull’interno coscia della destra che, guarda caso, sembra una freccia che indica all’insù, proprio lì.
  92. Sono totalmente e fisicamente negata per ogni sport.
  93. A letto riesco sempre inspiegabilmente a far sparire il lenzuolo.
  94. Non sopporto le borse a tracolla perché mi creano un incredibile fosso fra le tette.
  95. Mia madre dice sempre che fin da piccolissima, un anno, parlavo già tantissimo, troppo logorroica.
  96. Quando capita che qualcuno mi impedisce nei movimenti, quando magari mi si tengono bloccate le braccia o peggio ancora le gambe, mi manca il respiro.
  97. Riesco ad aprire tantissimo la bocca. Giuro, è sorprendente.
  98. Ho le guance particolarmente elastiche.
  99. Ho l’assoluta certezza che da vecchia mi chiameranno tutti Gianna o peggio ancora Giovanna. Proprio per il semplice fatto che “nonna Jenny” o “zia Jenny” (specialmente in siciliano) non si può proprio sentire.
  100. Riesco a toccarmi il naso con la lingua.




Le vostre domande:

1.      Quando hai capito che ti piaceva quello che scrivevi e che era la tua passione? – Quello che scrivo, personalmente, non mi fa impazzire. Mi trovo un po’ banale e penso di usare un linguaggio ancora incerto. Diciamo che ho scoperto che mi piace scrivere dopo aver improvvisato il primo capitolo di La ragazza col vestito a fiori. Ho scoperto che così riuscivo a creare un mondo perfetto in cui rifugiarmi.
2.      Ti sei stupita che la gente apprezzi quello che scrivi? – Tantissimo, non avrei mai pensato di poter piacere a così tante persone. In questo penso di dovere molto anche a Facebook.
3.      Perché sei così dannatamente bella e speciale? – Ogni volta che leggo cose del genere mi sento a disagio e non so mai che dire, finisco sempre per dire un banale “grazie” . Io non mi ritengo assolutamente tale, per niente.
4.      Qual'é la tua storia preferita tra quelle che hai scritto? E già che ci sono, quando scrivi il prossimo capitolo? – Punto molto in Carpe diem, spero di riuscire a portare a fine il mio progetto. I capitoli li scrivo quando trovo ispirazione, non riesco a fissarmi una data.
5.      Da quant'è che scrivi? – Scrivo da un po’ ad essere sincera, il primo libro che ho provato a scrivere risale a quando avevo 12 anni credo.
6.      Cosa provi mentre dai vita alle tue storie? – È una sensazione strana, mi sento quasi come una spettatrice dall’alto della vita dei miei personaggi. Non sono io che scelgo cosa fargli fare, decidono tutto loro.
7.      Le idee per le storie come ti vengono? – Nascono in un attimo, di colpo. È un’idea che mi attraversa la testa nei momenti più svariati. Ho centinaia di possibili storie e titoli in testa, sta tutto nel sapervi dare forma, e purtroppo non mi è sempre facile.
8.      Hai in mente di presentarle un giorno a qualcuno che possa aiutarti a scrivere un reale libro? – Certamente, ma non è ancora arrivato il momento. Non sono ancora pronta, né come scrittrice né purtroppo come credibilità.
9.      Hai mai vissuto qualche episodio raccontato nelle tue storie? – Sinceramente non che ricordi. Quando scrivo tendo a separare ciò che avviene a me, troppo reale, da ciò che avviene ai miei personaggi, fin troppo fantastico.
10.  Il tuo colore preferito?  - L’ho già detto su.
11.  Sei destra o mancina? ?  - L’ho già detto su.
12.  Che musica ascolti? - L’ho già detto su.
13.  La tua materia preferita? – Sinceramente non ne ho una, sul serio. Detesto la scuola, nonostante abbia una buona media.
14.  Il primo nome che ti viene in mente? –sarà banale, ma Luca, quello del mio ragazzo.
15.  Quanti anni hai? - L’ho già detto su.
16.  In che regione vivi? - L’ho già detto su.
17.  Sei figlia unica o hai fratelli? - L’ho già detto su.
18.  Il nome di tua madre? –Antonella.
19.  Sai fare la ruota? –Diciamo così così, è un po’ bassa.
20.  E la verticale? –Quella no.
21.  Fai sport? Se sì, quale? –Come ho detto sopra sono negata per ogni tipo di sport. Solo ultimamente mi piaciucchia il Badminton .
22.  Dove sei nata? –Si chiama Lentini, è un paese in provincia di Siracusa.
23.  Preferisci jeans o gonna? –Adoro i vestitini e le gonne, ma non vado pazza per le mie gambe quindi alla fine vince il jeans.
24.  Coca cola o aranciata? –Coca Cola, ma non ci muoio.
25.  Acqua liscia, frizzante o ferrarelle? (ah-ah) –Fra frizzante e Ferrarelle. ;)
26.  Hai un acquario con i pesci? –No, da piccola compravo sempre i pesciolini rossi alla fiera ma morivano in due giorni.
27.  Quanto sei alta? –Sono nella norma penso, 1.65 scarsi.
28.  Sei brava in italiano? –Diciamo di si, sarebbe un oltraggio se fosse il contrario no?
29.   Cosa hai mangiato a cena? –Proprio stasera ho mangiato fuori. Kebab con patatine e rigorosamente salsa piccante
30.  E a pranzo? –Un insalata maxi.
31.  Il tuo canale preferito? –Uhmmm non so, penso Fox Crime sul satellitare, Italia 1 sull’analogico.
32.  Preferisci volare o andare in barca? –Volare, stare su un aereo mi gasa un casino.
33.  Il tuo sogno più grande? –Punto ora è scrivere un libro come si deve e pubblicarlo.
34.  Cosa vuoi fare da grande? -L’ho già detto su, nella 3.
35.  Quanti figli vuoi avere? –Mi vedo con due figli, a distanza di 3 anni l’uno dall’altro.
36.  Pizza o insalata? –Sono molto tipo da pizza.
37.  Quando scrivi le tue storie le pensi via via scrivendo, capitolo per capitolo, o nel momento in cui le inizi hai già più o meno pensato tutti gli avvenimenti della storia? –La storia nasce da un’idea che ho avuto in precedenza; da lì poi inizio a pensare ai personaggi e ai loro caratteri e traccio una trama molto generica nella mia mente prima di iniziare a scrivere. Poi il resto mi viene scrivendo.
38.  A che età hai iniziato a scrivere? –L’ho già detto, rispondendo ad un’altra domanda. J
39.  C'è una storia in cui hai preso come riferimento te stessa, un personaggio col tuo carattere? –Direi quasi che tutte le mie protagoniste hanno qualche piccola parte di me e del mio carattere. Ma no, nessuna è mai una me di carta e inchiostro.
40.  Nelle tue storie ci sono sempre situazioni che ti piacerebbe un giorno vivere o preferiresti lasciare ciò che scrivi fuori dalla tua vita? –Ma magari vivere certe sensazioni un giorno, sarebbe davvero una favola.
41.  Che scuola frequenti? –Detto su.
42.  Ti sei mai rotta un braccio? –No, mai una rottura fino ad ora, per fortuna. Soffro terribilmente il dolore.
43.  Quante volte sei stata in aereo? –Pochissime, appena un paio.
44.   Quante in nave? –Traghetti compresi un bel po’.
45.  Ti piacciono i giochi pericolosi? (parchi divertimento intendo) –Quest’anno in gita sono stata un giorno intero a Gardaland; me ne sono innamorata proprio per quelli. Ti danno un’adrenalina unica!
46.  A che età hai imparato a camminare? -11 mesi, poi sono caduta ed ho ripreso a 13. (Ovviamente ho chiesto a mia madre xD)
47.  E a nuotare? –Ne avevo 10 che io ricordi.
48.  E ad andare sulla bici? –Senza rotelle a 7.
49.  Preferisci la notte o il giorno? –Giorno, si è meno soli.
50.  Il tuo genere preferito? –Già detto su, rock.
51.  Cantante preferito? –Sai che non ne ho uno? Non sono mai riuscita a scegliermi una canzone preferita od un cantante preferito. Forse come voce Freddie Mercury.
52.  Gruppo preferito? –Altra domanda difficile. Diciamo Guns n’ Roses.
53.  Preferisci dolce o salato? –Salato, salato, salato.
54.  Bianco o nero? –Nero.
55.  Il colore dei tuoi occhi? –Già detto su, color cacca.
56.  Dei tuoi capelli? –Già detto su.
57.  Delle pareti della tua camera? –Bianche, la rendono più luminosa. Prima del trasloco però avevo una parete giallo acceso.
58.  Hai un diario? –Mai riuscita a scrivere un diario. Non riesco a raccontare le mie emozioni a nessuno, tantomeno scriverle.
59.  Modello di cellulare? –Un Alcatel da 20 euro, rigorosamente rosso e con tastiera qwerty, senza fotocamera, bluetooth o altro. Chiama e manda sms, stop.
60.  Marca preferita? – Di abbigliamento? Non ho una marca preferita, vado per capi più che altro. Compro vestiti di marca, ma se mi piace qualcosa non mi faccio problemi a comprare dal cinese.
61.  Il tuo fiore preferito? –Buganvillea, anche se è un po’ difficile da trovare.
62.  Perché ci hai chiesto di chiederti cento cose su di te?  -Perché sono egocentrica. No vabbè, a parte lo scherzo, ero curiosa di vedere cosa vi interessava di me, e un po’ anche per farmi conoscere meglio.
1.      La tua relazione personale prende spunto da quello che scrivi o è quello che scrivi che prende spunto dalla tua relazione personale? – Nessuna delle due cose, diciamo. Dopotutto come potrebbe una relazione prendere la piega di una storia inventata? Una coppia è formata da due persone, pensanti in maniera diversa, sarebbe impossibile. Per quanto riguarda dare alla storia qualcosa della mia relazione in parte si e in parte no. Alcune sensazioni che provano i miei personaggi riesco a descriverle solo perché anch’io so cosa significhino, ma per il resto no.

8 commenti:

  1. grazie per aver condiviso con noi questi dettagli della tua vita <3

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    1. Ah ah, ma figurati splendore. Mi sono divertita a trovare tutte queste mie "stranezze" ;)

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  2. Punto 34..anche io scrivo come te, ma non ho mai saputo che fosse anormale! :) Vale

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    1. Eh mi sa di si, guardando gli altri ho notato che sono in pochissimi a tenerla come me. :)

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  3. Ciao Jenny, ti ringrazio tantissimo per il follow, ricambio. :3 Io sono Laura comunque, piacere! ^w^

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    1. Oh ma grazie a te per essere stata così gentile da passare qui nel mio umile blog :3 Davvero, un amore! <3

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  4. Non potevo non passare, mi piace salutare tutti quelli che visitano il mio blog. :3 E poi ho letto tutte le tue curiosità e in molte cose mi somigli (come il fatto di tenere le posate al contrario, o il naso super morbido che mi ha ormai trasformata in una specie di fenomeno da baraccone :°°°D), quindi non potevo non commentare. *///*

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    1. Ma che cosa carina :3

      Ah ah ah, per il fenomeno da baraccone ti capisco, i miei amici quando beccano qualcuno che non lo sa gli dicono sempre: "Tocca il naso a Jenny, guarda che strana!" xD

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