venerdì

Grande amore.

Ultimamente mi è difficile trovare un libro romance che riesca davvero a prendermi. Per lo più, li trovo stucchevoli e banali, pieni di frasi da Baci Perugina oppure altri che si spacciano per profondi ma si rivelano di una noia mortale. Grande amore, o My name is memory nella versione originale, è uno dei pochi che è riuscito a catturarmi e a farmi innamorare con la sua storia. Lo consiglio vivamente!


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Trama:

Daniel ha attraversato gli oceani del tempo per trovare Sophia. La sua “memoria” – la capacità di ricordare le sue tante vite passate – è per lui un dono ma anche una maledizione. Sophia ora si chiama Lucy, è una studentessa liceale, e non crede a una sola parola di ciò che le dice Daniel: le sembra impossibile che in passato si siano amati e poi siano stati separati da una crudele forza misteriosa. Ma lui sa che si sono conosciuti molto tempo prima, nel 541 d.C. E poi, nel corso dei secoli, Daniel l’ha sempre rincorsa pur di stare insieme a lei: sulla via per la Cappadocia nel 776, nell’Inghilterra del 1918, e poi in Virginia nel 1972. Brevi, fugaci attimi che la morte ha sempre brutalmente spezzato. Anche oggi le loro anime si stanno cercando, e ancora una volta quella forza oscura è pronta a separarli. Un romanzo magico, un’avventura romantica che si snoda attraverso i secoli per abbracciare non una, ma tante vite, inseguendo l’unico, vero, grande amore.


Il mio parere:

Viaggio nell'anima, alla ricerca di chi si è destinati ad amare.
Daniel ha un dono -o per certi versi una maledizione: ricorda tutte le sue vite precedenti; ricorda luoghi, persone, sentimenti. E' così che non riesce a dimenticare lei, Sophia, l'unica donna che riuscirà ad amare nelle sue molteplici vite.
Un tuffo nel passato ci racconterà passo dopo passo di Daniel e di come sia riuscito a ritrovare Sophia, ora sotto le vesti di Lucy, attraverso i secoli; un'affascinante storia che strega il lettore con scene cariche di pathos e magiche vite.
Una storia d'amore che va oltre i limiti umani, senza mai cadere nel banale.
Unica pecca: il finale. L'autrice lo lascia aperto, probabilmente augurandosi di scrivere un secondo libro. A mio parere, difficilmente riuscirà a farlo senza essere scontata e ancor più difficilmente riuscirò a riacciuffare la magia che era riuscita a creare con Grande amore.

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